Formiche

La Formica appartiene alla famiglia delle formicidae degli insetti imemotteri. Gli adulti hanno dimensioni da 2 mm fino a 4 cm.
Le formiche hanno le loro regine, i loro maschi e le loro operaie, un gruppo di elementi simili fra loro per età, per forma corporea e per 'mansione' è definito CASTA. La formica attraversa i seguenti stadi di sviluppo: uovo, larva, pupa e infine insetto perfetto. Dalle pupe schiuse escono regine e maschi, alati gli uni e le altre, e le formiche operaie, prive di ali, destinate a provvedere al formicaio e al nutrimento.
Le regine, in una colonia consolidata da tempo, depongono annualmente delle uova, dopo l'accoppiamento le ali cadono detto “volo nuziale”. Vanno successivamente alla ricerca di un posto sicuro dove deporre le uova fecondate e stabilire la nuova colonia (generalmente prediligono il legno o il terreno dove scavare le gallerie per il nido).
I maschi sono fertili, anch'essi alati come le regine, ma muoiono subito dopo l'accoppiamento.
Infine le operaie presentano organi riproduttori atrofizzati, ma hanno la possibilità di deporre uova partenogeniche, dette "trofiche". Le uova delle operaie vengono generalmente offerte alle larve come cibo.
Le formiche rivestono un importante ruolo ecologico per l’azione svolta sul suolo, per la difesa delle piante dai parassiti e per l’eliminazione degli organismi morti. D’altra parte alcune specie sono in grado di provocare danni anche notevoli a coltivazioni e derrate alimentari. Alcune specie, trasportate involontariamente dall’uomo fuori dal loro areale primario sono divenute invasive.

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