Topi

Il Topo comune (Mus musculus Linnaeus) è un piccolo mammifero roditore della famiglia dei Muridi. Viene anche chiamato topo domestico. Si tratta della specie di gran lunga più diffusa del genere Mus, rappresentato nel mondo da una quarantina di specie: il topo domestico si può infatti trovare comunemente in quasi tutti i paesi del mondo, spesso al fianco degli umani, che involontariamente gli procurano vitto ed alloggio, ma non sempre in armonia con loro, in quanto i topi possono arrecare danni anche ingenti alle colture ed alle dispense di cibo, oltre a rendersi vettori di una serie di malattie, come la leptospirosi. I topi adulti misurano una ventina di centimetri, di cui la metà o poco meno spetta alla coda: il peso invece oscilla fra i 10 ed i 25 grammi. Sono caratterizzati da un mantello di colore variabile dal grigio al grigio bruno, da una coda glabra di lunghezza pari al resto del corpo, da un muso appuntito e da orecchie grandi e sporgenti. I topi sono attivi prevalentemente nelle ore crepuscolari e notturne. Il loro regime alimentare è molto vario e possono reperire cibo tra i rifiuti prodotti dall’uomo, nei magazzini e nelle industrie alimentari. Si riscontrano prevalentemente nelle cantine, nei locali di raccolta rifiuti, nei magazzini, negli archivi, nelle intercapedini di edifici datati, nelle industrie e in ogni altro luogo in cui si svolgono attività umane. Il topo domestico è un animale prolifico. Ogni nidiata è formata da 4-12 piccoli che diventano adulti, in grado di riprodursi a loro volta, in 1,5 - 2 mesi.

 

Il Ratto è un roditore di medie e grandi dimensioni, con lunghezza della testa e del corpo tra 13 e 27 cm, la lunghezza della coda tra 10 e 30 cm e un peso fino a 500 g. Sono caratterizzati da un mantello di colore grigio bruno con il ventre più chiaro, da una coda glabra poco più corta del resto del corpo, da un muso arrotondato e da orecchie piccole. Essendo un onnivoro, e opportunista nella ricerca di cibo, può causare danni alle coltivazioni, a riserve alimentari come magazzini o dispense; ma può anche creare danni di altri generi (per esempio, è noto che i ratti spesso danneggiano i cavi elettrici masticandoli).
Conducono prevalentemente vita sotterranea e prediligono la vicinanza dell’acqua (canali, fognature, ecc.). Scavano lunghe gallerie nel terreno, dotate di ramificazioni con camere per immagazzinare il cibo e altre per allevare i piccoli. Colonizzano le fognature, dalle quali possono risalire all’aperto e frequentano in particolare i luoghi di deposito dei rifiuti, gli scantinati, i magazzini e le aree verdi. Da questo punto di vista, i ratti non si distinguono in modo sostanziale da altri roditori. Nella percezione comune, il principale pericolo associato ai ratti è legato all'igiene. Un ratto selvatico, che viva nelle fogne, può essere affetto da oltre 30 malattie trasmissibili all'uomo, inclusi il tifo e la peste bubbonica, e la febbre da morso di ratto.
Il ratto è un animale estremamente prolifico, e in assenza di predatori può giungere rapidamente alla sovrappopolazione. Ogni nidiata è formata da 5-12 piccoli che diventano adulti, in grado di riprodursi a loro volta, in 2-3 mesi. La vita media di un ratto è di circa un anno.

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