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I topi sono un problema?

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Topo domestico (Mus musculus Linnaeus)

  • Famiglia: piccolo mammifero roditore della famiglia dei muridi, chiamato anche topo domestico. Si tratta della specie di gran lunga più diffusa del genere mus, rappresentato nel mondo da una quarantina di specie
  • Aspetto: i topi adulti misurano circa 6-12 cm con un peso fra i 10 ed i 25 g. Sono caratterizzati da un colore variabile tra il grigio e il grigio bruno, una coda glabra di lunghezza pari al resto del corpo, un muso appuntito e orecchie grandi e sporgenti
  • Quando e dove trovarlo: attivo prevalentemente nelle ore crepuscolari e notturne. Il topo domestico si può trovare in quasi tutti i paesi del mondo, spesso al fianco degli esseri umani, che involontariamente gli procurano vitto ed alloggio, ma non sempre in armonia con loro, in quanto i topi possono arrecare danni anche ingenti alle colture ed alle dispense di cibo, oltre a rendersi vettori di vettore di germi patogeni e parassiti. Si riscontrano prevalentemente nelle abitazioni, nelle cantine, nei locali di raccolta rifiuti, nei magazzini, negli archivi, nelle intercapedini di edifici datati, nelle industrie e in ogni altro luogo in cui si svolgono attività umane
  • Di che cosa si nutrono: onnivori, in grado di reperire cibo tra i rifiuti prodotti dall’uomo, nei magazzini e nelle industrie alimentari
  • Ciclo di vita: il topo domestico è un animale prolifico. Ogni nidiata è formata da 4-12 piccoli che diventano adulti, in grado di riprodursi a loro volta in 45-60 giorni

Ratto delle fogne (rattus norvegicus)

  • Aspetto: è un roditore di medie e grandi dimensioni, con lunghezza della testa e del corpo tra 13 e 27 cm, la lunghezza della coda tra 10 e 30 cm e un peso fino a 500 g. Sono caratterizzati da un mantello di colore grigio bruno con il ventre più chiaro, da una coda glabra poco più corta del resto del corpo, da un muso arrotondato e da orecchie piccole
  • Quando e dove trovarlo: conducono prevalentemente vita sotterranea e prediligono la vicinanza dell’acqua (canali, fognature, ecc.). Scavano lunghe gallerie nel terreno, dotate di ramificazioni con camere per immagazzinare il cibo e altre per allevare i piccoli. Colonizzano le fognature, dalle quali possono risalire all’aperto e frequentano in particolare i luoghi di deposito dei rifiuti, gli scantinati, i magazzini e le aree verdi. Da questo punto di vista, i ratti non si distinguono in modo sostanziale da altri roditori. Nella percezione comune, il principale pericolo associato ai ratti è legato all'igiene in quanto potenziale vettore di germi patogeni e parassiti
  • Di che cosa si nutrono: onnivoro ed estremamente vorace, può causare danni alle coltivazioni e a riserve alimentari come magazzini o dispense ma può anche creare danni di altri generi (per esempio, è noto che i ratti spesso danneggiano i cavi elettrici masticandoli)
  • Ciclo di vita: il ratto è un animale estremamente prolifico, e in assenza di predatori può giungere rapidamente alla sovrappopolazione. Ogni nidiata è formata da 5-12 piccoli che diventano adulti, in grado di riprodursi a loro volta, in 2-3 mesi. La vita media di un ratto è di circa un anno

COME RICONOSCERE L’INFESTAZIONE

  • Presenza di escrementi: forma cilindrica, dimensione 3/6 mm, colore nero
  • Presenza di impronte o macchie
  • Odore specifico, simile all’odore dell’ammoniaca
  • Presenza di danni dovuti al “rosicchiamento”
  • Presenza di buchi: i nidi di topo possono trovarsi sia all’aperto, nel terreno, sia all’interno di edifici, in posti tranquilli e riparati (attenzione agli impianti fognari!)
  • Presenza di esemplari

COME OPERIAMO

  • Accertamento dell’infestazione e individuazione di potenziali ingressi e specie infestante
  • Monitoraggio tramite il posizionamento di erogatori con esca placebo nei potenziali punti di passaggio. Il principio attivo dell’esca rodenticida è il Bromirat ed agisce sul sangue dopo 4 giorni mentre l’antidoto è la Vitamina K
  • Intervento ed applicazione del prodotto in base ai risultati dei rilevamenti precedenti. In base alla specie infestante viene scelta la tecnica di lotta più adatta, i principi attivi e i tempi di intervento migliori. A volte si rendono necessari lavori di muratura al fine di debellare il problema alla radice
  • Controllo e mantenimento degli infestanti al di sotto della soglia

COME CONTENERE L’INFESTAZIONE

Il trattamento di derattizzazione va unito alla riduzione di disponibilità alimentari e potenziali rifugi. Per questa ragione è necessario mantenere effettuare costantemente pratiche di igiene e di pulizia dell’ambiente, oltre a misure di correzione come la chiusura di griglie, fessure eccetera (attenzione anche ai tappi di ispezione della fogna aperti!)

DANNI ALLE COSE

  • Ingestione alimenti
  • Danni a materiali e infrastrutture

DANNI ALLE PERSONE

  • Trasmissione di germi, funghi e virus
  • Parassiti (pulci e zecche)
  • Colera
  • Tifo Murino
  • Peste
  • Salmonellosi
  • Leptospirosi
  • Paure/fobie
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