Zanzare

Le Zanzare sono una famiglia di insetti dell'ordine dei Ditteri. Gli esemplari adulti sono lunghi 5-6 mm. L'habitat delle zanzare, nello stadio giovanile, è in generale rappresentato da acque stagnanti di varia estensione e profondità, dai fitotelmi alle piccole pozze temporanee, all'acqua piovana raccolta da particolari conformazioni di manufatti di varia natura, fino alle grandi aree umide delle zone interne o costiere (stagni, paludi, foci, ecc.). Sono colonizzate sia le acque dolci sia quelle salmastre. In generale sono evitati i corsi d'acqua, ma larve di zanzare possono essere presenti presso le rive nelle anse, dove l'acqua tende a ristagnare. Le zanzare comuni sono attive nelle ore crepuscolari e notturne. Solo le zanzare femmina si nutrono di sangue, necessario alla maturazione delle uova. Le deposizioni di questa specie iniziano generalmente in aprile e avvengono solo in presenza di acqua. Durante l’inverno sopravvivono solo le femmine adulte che si riparano in maggior numero in ambienti tranquilli e di facile accesso, quali scantinati, sottotetti, solai, locali caldaia e autoclave, dove permangono inattive fino al sopraggiungere delle prime giornate tiepide.

 

Le uova hanno bisogno d'acqua per incubare. Una femmina depone da 200 a 500 uova in una volta. Maturano dopo 2-5 giorni.
Le larve senza zampe e coperte di setole. Vivono esclusivamente sott'acqua. Mutano 4 volta la pelle in 4-10 giorni.
Gli adulti si alimentano di nettare di fiori e piante; la femmina succhia il sangue solo per deporre le uova.

La Zanzara tigre è vistosamente tigrata di bianco e nero e a differenza di altre specie è attiva durante il giorno, e non solamente all'alba o al tramonto; è perciò responsabile per le punture degli uomini e degli animali durante il giorno. Punge rapidamente riuscendo così a fuggire velocemente.
Le zanzare tigre depongono le uova spesso in piccoli contenitori con piccole quantità di acqua: vasi, sottovasi, fognature otturate, grondaie, recipienti di scarto. Le uova resistono alla siccità e possono sopravvivere finché il contenitore dove sono state deposte non si riempia nuovamente di acqua piovana. La zanzara tigre ha un limitato raggio d'azione (meno di 200 metri); perciò i luoghi di deposizione delle uova sono vicini a dove si osservano le zanzare.

Per limitare la riproduzione della zanzara tigre è essenziale la prevenzione, che deve essere attuata con l'impegno di ogni singolo cittadino.

  •  Eliminare, se possibile, dai giardini e dai balconi tutti i contenitori pieni d'acqua (sottovasi, annaffiatoi, ecc.) che rendono possibile la moltiplicazione della zanzara; se ciò non è possibile, è opportuno coprirli con una zanzariera o aggiungere circa 200 grammi di fili di rame per litro di acqua. In alternativa svuotarli una volta alla settimana, per interrompere il ciclo di riproduzione.
  •  Nei ristagni d'acqua che non possono essere svuotati (tombini, scoline, ecc.) la cosa migliore è aggiungere un larvicida biologico atossico a base di Bacillus Thuringensis (es. Vectobac) ogni sette giorni oppure ogni 14-21 giorni un prodotto sempre a bassa tossicità per l'uomo e per gli animali a sangue caldo a base di Diflubenzuron (es. Flubex compresse e Flubex Flow) da usare anch'esso alle dosi consigliate, che inibisce lo sviluppo larvale; un'altra possibilità consiste nell'aggiungere qualche cristallo di solfato di rame per ogni litro di acqua stagnante.
  •  Tenere ben rasata l'erba dei giardini, eliminando le sterpaglie.
  •  Immettere pesci rossi, che si nutrono di larve di zanzara, nelle vasche dei giardini.
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